Senza categoria — 7 agosto 2012 17:11

Addio Traiano, moralizzatore e riformatore

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Oggi 7 Agosto del 117 d.C. è morto l’imperatore Traiano. Nato da una nobile
famiglia Italica trasferitasi in Spagna, Marco Ulpio Traiano ha portato
l’Impero di Roma alla sua massima espansione territoriale (circa 5,5 milioni di
chilometri quadrati). Aveva iniziato la sua brillante carriera nei ranghi
dell’esercito, finendo per essere adottato (e nominato successore)
dall’imperatore Nerva. Salito al trono di Roma, Traiano aveva moralizzato la
macchina burocratica dello Stato punendo la corruzione e il malaffare di
numerosi senatori, e praticando importanti riforme sociali, politiche e
giudiziarie. Alleggerì la pressione fiscale sia facendo bruciare i registri
delle tasse arretrate, sia abolendo numerose tassazioni, e finì per creare
anche una “cassa di risparmio popolare” che concesse prestiti a piccoli
contadini e imprenditori romani. Per risolvere radicalmente i problemi
economici dell’Impero intraprese numerose campagne militari, con lo scopo sia
di consolidare i confini che di impossessarsi di importanti giacimenti minerari
di oro e argento. Intervenne sulle infrastrutture dell’Impero affidandosi alla
progettualità innovativa della nota “archistar” Apollodoro di Damasco, creatore
di stupefacenti edifici come il “Foro di Traiano”, le “Terme”, il “Porto
Esagonale” di Ostia, il canale artificiale fra il Nilo e il Mar Rosso e un
“Ponte sul Danubio” lungo più di un chilometro. Sposato con Plotina, si dice
che non disdegnasse rapporti sessuali anche con gli uomini, e che amasse così
tanto il vino da ritrovarsi frequentemente ubriaco. Le sue ceneri, chiuse in
un’urna d’oro, verranno sigillate nel basamento della “Colonna Traiana”, in
deroga al divieto di effettuare sepolture all’interno delle mura di Roma.

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