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Berlusconi gioca la carta della vittima: “Io innocente e non mollo”. E si commuove…

 ”Il vostro affetto mi ripaga di pene e dolori”. Con queste parole Silvio Berlusconi si è rivolto alla folla di manifestanti raccolta in via del Plebiscito per esprimergli solidarietà dopo la condanna definitiva a 4 anni per frode fiscale. ”Sono passato in questi giorni attraverso le giornate piu’ dolorose di tutta la mia vita”, ha poi detto l’ex premier. Davanti a palazzo Grazioli diverse migliaia di persone assiepate al lato dello slargo dove è stato allestito il palco per gli interventi e dove campeggiando due bandiere, del Popolo della libertà e di Forza Italia. Di fronte alla generosità di tante persone confluite a Roma, ”con 40 gradi”, per esprimere affetto e solidarietà ”io sento il dovere di impegnarmi ancora con ancora più entusiasmo e passione” ha detto l’ex premier.

”Non siamo né eversivi né irresponsabili” e ”nessuno ce lo puo’ dire” ha aggiunto Berlusconi. ”Abbiamo detto che il governo deve andare avanti” ”Prima di tutto viene l’interesse dell’Italia” ha ribadito. ”L’Italia deve diventare un Paese dove i cittadini non rischiano di vedere calpestata la propria esistenza e libertà”. ”Continueremo continueremo tutti insieme a combattere questa battaglia di democrazia, per cambiare questo Paese”, ha aggiunto l’ex premier, sottolineando: ”Negli anni che ancora mi restano continuero’ a combattere la nostra battaglia per la democrazia e la libertà”.

”Io sono innocente” ha quindi affermato il Cavaliere. ”Sono sempre stato tra i primi contribuenti”, ha ricordato l’ex premier, sottolineando: ”Vi devo dire, guardandovi negli occhi come ho fatto con i giudici, che io sono innocente!”. ”Questa sentenza mi punisce indebitamente”, ha sottolineato. ”Non c’e’ mai stata una falsa fatturazione in Mediaset, io facevo il presidente del Consiglio” ha sottolineato l’ex premier.

Il Cavaliere ha quindi attaccato i magistrati. ”Per parte della magistratura la democrazia c’e’ solo con la sinistra al governo”. Secondo l’ex premier, ”parte della magistratura mette sotto altri poteri come nei regimi”’. ”La magistratura – ha aggiunto – ha tentato di buttarmi fuori per 20 anni dalla politica, ora hanno raggiunto il loro traguardo”. ”Io sono qui, io resto qui, io non mollo” ha aggiunto il Cavaliere.

Berlusconi, visibilmente commosso, ha concluso il suo intervento dal palco di via del Plebiscito salutando i manifestanti della Popolo della libertà. L’ex premier ha pronunciato per quattro volte la parola ‘grazie’ con la voce leggermente incrinata e con chiari segni di commozione negli occhi.

La gente riunita davanti a palazzo Grazioli ha benevolmente ‘contestato’ il leader quando Berlusconi ha fatto un accenno al fatto che “nei pochi anni che mi restano” non avrebbe mai perso il ricordo di questo attestato di affetto e vicinanza. Al termine si è avvicinato ai militanti a ridosso del palco e ha stretto la mano a diversi di loro abbracciandoli e ringraziandoli. E chi ha avuto modo di vedere il Cavaliere mentre rientrava a palazzo Grazioli da un ingresso laterale protetto, ha visto il presidente del Pdl in lacrime. Rientrato a Palazzo Grazioli, Berlusconi ha riunito lo stato maggiore del Pdl nella sala del cosiddetto ‘parlamentino’ nella sua residenza-ufficio romana.

Il Campidoglio intanto fa sapere di non avere “mai autorizzato un palco per il comizio in via del Plebiscito di Silvio Berlusconi per il semplice motivo che non ha ricevuto una richiesta in proposito. Il sindaco ne ha informato il Prefetto. Il Campidoglio – si legge in una nota del Comune di Roma – è e sarà sempre disponibile a valutare ogni richiesta di occupazione di suolo pubblico ma solo seguendo le procedure corrette e rimanendo nell’ambito della legalità, valore a cui questa amministrazione tiene molto”.