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Seconda giornata di veglia per Madiba, migliaia di sudafricani in fila per rendere omaggio alla salma dell’eroe dell’anti Apartheid

Seconda giornata di veglia per Madiba, migliaia di sudafricani in fila per rendere omaggio alla salma dell’eroe dell’anti Apartheid

Una folla di sudafricani si è messa in coda per il secondo giorno di esposizione della salma di Nelson Mandela all’Union Building di Pretoria, sede del governo sudafricano. La polizia ha formato una guardia di onore lungo il percorso per riportare la salma nella camera ardente, custodita durante la notte nell’ospedale militare. Oggi i primi a entrare sono stati i membri delle forze armate. A guardia del feretro vi sono quattro ufficiali di marina.

Il volto di Madiba, che indossa una delle variopinte camicie indonesiane di batik che tanto amava, è visibile attraverso un vetro. Secondo fonti del governo, si calcola che mercoledì siano sfilate ben 12mila persone davanti alla bara, fra cui diversi capi di Stato africani. La camera ardente rimarrà aperta anche venerdì, mentre sabato 14 ci saranno i funerali nel villaggio ancestrale di Qunu.

Intanto l’uomo accusato di aver usato un linguaggio dei segni fasullo mentre faceva da interprete alla commemorazione di Nelson Mandelaha raccontato alla stampa di aver sofferto di un attacco di schizofrenia durante la cerimonia. “Ho fatto da interprete a molte conferenze. Mai hanno detto che ho sbagliato”, ha dichiarato il 34enne Thamsanqa Jantjie al quotidiano ‘The Star’. L’uomo ha affermato di essere qualificato professionalmente come interprete, ma che è attualmente in cura “per schizofrenia”. Ha spiegato di aver sofferto di un attacco di schizofrenia durante la cerimonia: “Non c’era nulla che potessi fare, ero da solo in una situazione pericolosa. Ho cercato di controllarmi e non far vedere al mondo cosa stava succedendo”.

La vicenda ha creato forte indignazione nella comunità dei sordi sudafricani, secondo la quale la traduzione era una incomprensibile parodia del linguaggio dei segni. Il caso ha provocato inoltre imbarazzo nel governo sudafricano ed è stato stigmatizzato dalla Casa Bianca, dato che Jantjie aveva “tradotto” anche il discorso del presidente Barack Obama. “E’ una vergogna che una cerimonia dedicata a onorare la vita e a celebrare l’eredità di uno dei grandi leader del ventesimo secolo sia stata distratta da questa e altre vicende”, ha detto il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest. Il governo sudafricano ha aperto una inchiesta interna sulla scelta di Jantjie, ingaggiato attraverso una società d’interpreti.