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Mondiali 2014, l’Italia in campo con una difesa rivoluzionata: esordio per Abate, Darmian va a sinistra, Chiellini torna in mezzo. Rientra Buffon

Mondiali 2014, l’Italia in campo con una difesa rivoluzionata: esordio per Abate, Darmian va a sinistra, Chiellini torna in mezzo. Rientra Buffon

Il crocevia del Mondiale azzurro è l’Arena Pernambuco. Italia-Costarica all’ora di pranzo a Recife, quando a Roma saranno le 18 (diretta su Repubblica.it), è già decisiva per i destini del gruppo D. Addirittura, per i Ticos in caso di vittoria arriverebbe la qualificazione matematica. L’Italia invece può solo ipotecarla: sarà comunque decisivo il match contro l’Uruguay, il 24 giugno a Natal. Il successo della Celeste sugli inglesi, ieri sera, ha leggermente complicato i piani della squadra di Prandelli: il discorso qualificazione non può essere chiuso già oggi, cosa che avrebbe consentito di gestire nel modo migliore il turnover nella terza partita. I calcoli però sono fatti: se l’Italia batte il Costarica col minimo scarto, poi può permettersi anche di perdere di misura con la Celeste fra quattro giorni. E poi c’è l’obiettivo del primato nel gruppo: vincerlo significa garantirsi un giorno di riposo in più per gli ottavi e imboccare una strada che porterebbe alla Costa d’Avorio il 29 giugno e poi a Olanda o Cile. Col secondo posto, invece, si becca la Colombia subito (28 giugno) e poi probabilmente il Brasile. Cambia tutto. E dipende da oggi a Recife. “Facciamo un pensiero per volta, mi auguro che dopo questa gara siano pensieri bellissimi”, dice Prandelli, che alla vigilia ha tessuto l’elogio dei costaricani di Pinto. “Sin dal giorno del sorteggio, quando mi chiedevano di Inghilterra e Uruguay, ho detto che la partita più delicata sarebbe stata quella con il Costarica. Squadra che unisce l’organizzazione di una europea all’esplosività di una sudamericana. Tutti sanno cosa fare e come stare in campo, sarà una partita molto difficile”.

DIFESA RIVOLUZIONATA

– Il ct dovrà rivoluzionare interamente la difesa rispetto a quella che ha battuto gli inglesi. Fuori Paletta, Barzagli scioglierà i dubbi solo prima del match, ma è già pronto Bonucci al suo posto. Entra Abate, Darmian va a sinistra, Chiellini torna in mezzo. L’altra novità è l’impiego dall’inizio di Thiago Motta al posto di Verratti. E poi c’è Gigi: “Se sta bene, gioca lui”. E sta bene.
Non cambia il modulo: 4-1-4-1 con De Rossi davanti alla difesa e Balotelli unica punta. Rompendo il suo abituale silenzio, proprio Super Mario ha parlato in conferenza stampa: concentrato e determinato, ha ricordato che “io sono qui per vincere il Mondiale, non per essere una star. Non sarà il mio Mondiale, ma quello dell’Italia: non mi interessa chi andrà in finale, l’importante è che ci andremo noi”.

BALO E LA REGINA

– Una prova di maturità, cui poi a tarda sera ha fatto seguito la solita uscita su Twitter. Dopo il ko degli inglesi, che adesso devono tifare Italia (solo due successi degli Azzurri possono tenerli in corsa), Balotelli ha cinguettato che “se l’Italia batte il Costarica, voglio un bacio, naturalmente sulla guancia, dalla Regina d’Inghilterra”. Interrogato sul portiere Navas e gli avversari, Mario ha confessato di non aver studiato ancora tutto: “Ho visto la partita, non mi sono concentrato sui singoli, non conosco molti dettagli”. Pronta la replica del ct Pinto: “Balotelli non conosce i nostri difensori? Faremo in modo che ne se ricordi a lungo”.