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C’è la crisi ma eBay non la sente: cifre record per l’e-commerce. Boom di vendite per telefonini e tablet

La recessione avanza, i consumi stagnano, le vendite delle aziende crollano. E’ la situazione attuale del commercio, ma non di quello on line. L‘e-commerce, infatti, con i prezzi più bassi, continua a correre e a rosicchiare ulteriori quote di mercato. Non solo con il pc da casa, ma sempre di più attraverso telefonino e tablet. Come avviene per il colosso del settore eBay che è presente in questi giorni al Salone del Mobile di Milano con un ‘temporary loft’, e cioè un allestimento i cui oggetti (complementi di arredo, ma non solo) sono tutti acquistabili in tempo reale con il proprio smartphone o tablet. Così la vetrina virtuale di eBay diventa reale, in una sorta di ‘centro commerciale on line tascabile’.
“L’idea è di portare eBay -spiega  il responsabile Strategia e Sviluppo Area B2C di eBay.it, Marco Ottonello- nella vita quotidiana di tutti i nostri clienti, non solo essere relegati on line ma far vedere eBay, farla ‘toccare’ qui nell’ambito del Salone del mobile. Molti ancora oggi considerano eBay come una casa d’aste, che, giustamente, è il motivo per cui l’azienda è nata. A oggi, undici anni dopo lo sbarco in Italia, oltre il 90% del prodotto in vendita non sono aste. Sono prodotti a prezzo fisso, nuovi, messi in vendita da aziende”.
E la scelta del Salone del Mobile è presto detta. “Volevamo creare -sottolinea Ottonello- un primo esempio e testimonianza di quali sono i prodotti che si possono trovare su eBay, scegliendo la categoria casa e arredamento, che è una di quelle che sta andando meglio sul sito. L’anno scorso la crescita è stata del 27%, con mercato ‘fisico’ che al contrario è rimasto fermo. Nello specifico abbiamo creato un loft, un appartamento interamente arredato con prodotti comprati su eBay dai nostri venditori professionali delle aziende”.
La nuova tendenza è che appunto non si compra solo stando davanti al computer di casa, ma semplicemente con un clic del telefonino. “Ogni prodotto esposto -spiega Ottonello- può essere trovato, con un telefonino o con un tablet, su eBay dalle persone che sono qui, e comprato. Una tendenza sempre più forte che è in atto, che è quella dell’acquisto via telefonino. E’ facile ed è possibile comprare non più stando a casa davanti al pc ma in ogni posto, in ogni luogo, sul tram, quando si è in coda, in ogni momento della giornata”.
Insomma, la crisi non tocca l’e-commerce che, specie per il nostro Paese, può rappresentare un volano per lo sviluppo. “Questa crisi in realtà sta accelerando la crescita dell’e-commerce -sottolinea Ottonello- non la sta rallentando. I dati di mercato, anche se abbiamo diverse fonti, parlano di una crescita compresa tra il 15 e il 20%, mentre l’economia tradizionale è in recessione. La nostra offerta è quella di andare dalle aziende e proporre loro di venire a vendere on line, in un mercato che cresce del 20%, mentre il canale fisico, tradizionale è in crisi. Quindi il settore in generale sta crescendo, forte, 20% all’anno, l’anno scorso abbiamo triplicato le vendite via telefonino rispetto all’anno prima e questo è un trend globale”.
E nel nostro Paese il contributo del commercio elettronico alla ripresa può essere ancora maggiore. “La situazione dell’Italia -sottolinea Ottonello- nello specifico, vista la minore maturità del mercato on line che la porta quindi ad avere tassi di crescita più alti, e l’effetto recessione che spinge sempre più gente ad acquistare on line principalmente per risparmiare, si accelererà ancora di più la crescita di questo settore”.
Una crescita che potrà essere accompagnata da un ‘boom’ di posti di lavoro. “Come tutte le aziende del nostro settore, crescendo -spiega- abbiamo bisogno di sempre più persone. Abbiamo al momento 27mila dipendenti in tutto il mondo, che stanno crescendo in ordini di migliaia ogni anno, e ci sono vari studi indipendenti, che testimoniano come l’economia diogitale sta accelerando la crescita. E ciò accadrà ancora di più in Italia proprio perchè siamo più indietro, e noi saremo ben contenti di aiutare questo Paese a uscire dalla crisi con internet e il commercio elettronico”.
Nel nostro Paese eBay, infatti, conclude Ottonello, ha creato occupazione non solo con “i dipendenti diretti, ma anche attraverso la possibilità che noi creiamo di aziende che nascono e vengono a vendere su Internet. In Italia abbiamo oltre 20mila aziende che vendono su eBay, se consideriamo almeno qualche unità di persone dedicata a questo abbiamo -conclude- centinaia di migliaia di posti di lavoro generati da eBay”.