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No Tav, Grillo a processo per aver rotto dei sigilli: La giustizia è forte con i deboli

“Se li vedi, i No Tav sono tutte persone perbene, io ci sono stato in mezzo: difendono un territorio, una baitina. Si è forti, fortissimi con i deboli”. Lo ha detto Beppe Grillo parlando con i giornalisti al Tribunale di Torino prima dell’inizio del processo, in cui è imputato, insieme ad altre 21 persone, per la violazione dei sigilli alla baita abusiva dei No Tav in Val Clarea nel dicembre 2010. Alcuni sono accusati anche di abuso edilizio.
Nel mirino del leader del Movimento Cinque Stelle c’è proprio la giustizia, ”un sistema che non capisco più”. ”Non puoi mettere in moto una causa che costerà centinaia di migliaia di euro per la rottura di un sigillo”.
Secondo Grillo “è una questione da affrontare: ci sono detenuti in carcere -ha aggiunto riferendosi agli arresti di alcuni No tav- che sono stati arrestati per concorso morale, che non prevederebbe neanche il carcere. Affrontare così duramente gli inermi è una debolezza della giustizia per giustificare un buco da 22 miliardi che non faranno mai, che è la Tav. E’ proprio la giustizia che e’ in crisi”.