Fatti e disfatti/67

Oggi Segnalo Questo dall’America

Politica

Niente spot tv oggi nell’anniversario dell’Undici Settembre. La politica tace. E anche le cerimonie a Ground Zero sono di carattere privato: si leggono i nomi dei caduti, ma non ci saranno discorsi di esponenti politici.

Lo sciopero degli insegnanti di Chicago ha la prima ricaduta politica: Rahm Emanuel, ex capo dello staff di Obama e ora sindaco della città, costretto a interrompere la raccolta di fondi per Obama per occuparsi della crisi della sua città. Lo sciopero è visto come una prova cruciale per la resistenza dei sindacati in Usa. Ma anche come un pericolo per Obama: sono dopotutto proprio i sindacati i su sostenitori più affidabili, in grado di raccogliere fondi e di portare la gente alle urne il giorno del voto.

Sia Obama sia Romney invitati da Bill Clinton al suo annuale summit internazionale della Clinton Global Initiative. La grande iniziativa umanitaria dell’ex presidente tiene un summit annuale a New York in corrispondenza dell’apertura dell’Assemblea Generale dell’Onu. Obama parlerà alla GA il 23 settembre, poi il 25 parteciperà all’appuntamento con Clinton.

Società

La scommessa del sindaco Bloomberg: apre il primo liceo di programmatori di software. 108 studenti nella “Academy of Software Engeneering”. Dovranno soddisfare la crescente richiesta di programmatori, uno dei pochi impieghi in continua a inarrestabile crescita. La scuola soppianterà anno dopo anno l’attuale Liceo Washington Irving, e già si parla di una “Silicon Alley” nelle strade di Manhattan.

New York, una città che cerca di adattarsi all’idea che il clima è cambiato e presto potrebbe essere allagata. Il sindaco Bloomberg ha favorito e spinto molte iniziative, come quella di allargare le zone paludose ai confini della città in modo che assorbano eventuali alte maree. Ma c’è ancora tanto da fare. Oggi il New York Times denuncia tutti i rischi che la città corre, perfino che le caldaie dei grattacieli, nelle cantine, vengano sommerse e distrutte, e raccomanda la costruzione di “dighe” alla maniera di New Orleans.