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Confindustria, la rabbia di Squinzi: “Abbiamo dato fiducia al governo ma ogni giorno si perde tempo in inutili polemiche”

Confindustria, la rabbia di Squinzi: “Abbiamo dato fiducia al governo ma ogni giorno si perde tempo in inutili polemiche”

“Abbiamo dato fiducia al governo Letta. Speriamo di aver fatto bene”. Lo ha detto il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi nel suo intervento all’assemblea generale di Assocalzaturifici. “Serve stabilità e governabilità – ha aggiunto Squinzi -. Un governo che sappia che crescere si può. Anzi, si deve. E non che è soggetto a continue fluttuazioni”. Il presidente di Confindustria ha poi confermato la sua fiducia al governo, “anche se – ha detto – vediamo che tutti i giorni si perde tempo in inutili polemiche”.

Il presidente di Confindustria, ha parlato anche dell’accordorecentemente firmato da Confindustria con le rappresentanze sindacali, da molti definito storico. “Un accordo che mette le basi a un dialogo basato sul rilancio, la produttività, la crescita e il welfare sociale”. Squinzi ha parlato di un lavoro “serio e metodico, portato avanti senza cercare clamore mediatico”. “Un metodo – ha detto – a cui non vogliamo derogare e che vogliamo sintetizzare nello slogan ‘fatti e non parole’”. Per il presidente di Confindustria “una grande prospettiva per porre fine alla stagione delle contrapposizioni”.

Per Squinzi ”la crescita può tornare solo partendo dalle imprese, in particolare da quelle manifatturiere”, dice a margine dell’assemblea commentando i dati diffusi dall’associazione che nel periodo gennaio-aprile 2013 riportano complessivamente un calo degli ordini dello 0,9%. I dati vedono in particolare un calo del -8,7% degli ordini interni e la crescita dell’export del 3,6%. “Il settore – aggiunge il presidente di Confindustria – risente delle difficoltà del Paese. I consumi interni sono in vistoso calo ma i dati confermano la competitività del settore manifatturiero”. Per Squinzi la crescita può ripartire dalle imprese. “C’è – sottolinea – una capacità molto elevata di competere sui mercati globali. Per Confindustria l’Italia manifatturiera e’ centrale”.