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Cna a Modena, Renzi: “Oltre agli 80 euro a tutti, ci sarà una riduzione di 18 miliardi di tasse”

Cna a Modena, Renzi: “Oltre agli 80 euro a tutti, ci sarà una riduzione di 18 miliardi di tasse”

«Ai politici? Chiediamo di snellire la burocrazia e le procedure per la ricostruzione». E’ un coro unanime quello degli imprenditori, riuniti oggi per l’Assemblea nazionale della Cna in una fabbrica di Mirandola (Modena), tornata ad agosto alla produzione, dopo il terribile terremoto del 20 maggio 2012 che ha distrutto il capannone.
Detto, fatto. Agli imprenditori replica il presidente del Consiglio Matteo Renzi, con un videomessaggio. «E’ un momento difficile per il Paese. Lo dicono tutti. E’ un momento in cui è forte il sentimento di rassegnazione, di stanchezza. Quanti dicono: ah, non ce la faremo mai? E invece noi ce la faremo, ce la faremo perché siamo più forti della crisi, siamo più forti della paura, siamo più forti anche delle debolezze che ha il sistema Paese». Renzi spiega che «La nostra parte la facciamo semplificando il sistema fiscale rendendolo più semplice e modificando il sistema della giustizia civile con il tribunale delle imprese, per dire «si si» o «no no» senza farla troppo lunga, e ancora intervenendo su una burocrazia».

«Io lo so cosa pensate – ha aggiunto il presidente del Consiglio – “Renzi, inizia tu”. Inizia tu a fare quello che devi fare? Sì, è quello che stiamo facendo: una riduzione di 18 miliardi di tasse. Non soltanto gli 80 euro per i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, ma anche un abbassamento dell’Irap, una semplificazione delle procedure, la possibilità per chi dal primo gennaio creerà posti di lavoro a tempo indeterminato per i primi tre anni di non pagare i contributi. Un investimento cioè sul futuro, sul domani del nostro Paese – ha proseguito – E per la prima volta lo Stato che dimagrisce anziché ingrassare. La riduzione delle tasse come un inizio di un processo rivoluzionario – questo è il nostro obiettivo».

Mercato del lavoro

Ma le assicurazioni di Renzi non sembrano quietare i vertici della Cna. Bisogna «scongiurare il rischio che si introducano nelle imprese, con meno di 15 dipendenti, oneri nuovi e difficilmente sostenibili» ha replicato al premier Daniele Vaccarino, presidente Cna, nella sua relazione alla assemblea nazionale a Mirandola, parlando della riforma del mercato del lavoro. «La pressione fiscale sulle imprese poi ha, ormai, raggiunto livelli incompatibili con lo sviluppo del paese. La sua riduzione deve diventare una priorità assoluta dell’azione di Governo» ha aggiunto Vaccarino, secondo cui «le nostre imprese sentono da sempre la grande diffidenza che il fisco riserva loro». Diffidenza manifestata, «anche da ultimo, nei provvedimenti del governo. Penso all’esclusione dei lavoratori autonomi, dei nostri pensionati, dal beneficio della misura degli ‘80 euro’».

Problemi

«Nella mia azienda dopo il sisma neanche si poteva rientrare – dice Angelo Sorrentino, ditta di impianti elettrici a San Felice sul Panaro – l’ho rimessa ora in sicurezza, sto ancora aspettando di sistemarla definitivamente». « Le nostre imprese dopo il terremoto – dice invece Cesare Gallavotti, imprenditore del settore biomedicale e presidente di Cna Mirandola – hanno bisogno di liquidità e lo slittamento delle tasse è assolutamente prioritario perché non è possibile riuscire a riprendere il pagamento delle tasse già il 30 giugno del 2015». «Al governo chiediamo maggior dialogo – sottolinea invece Marco Gasparini, presidente regionale di Federmoda -. Abbiamo ricostruito e stiamo ricostruendo, il problema è che ancora non è finita».